Quello delle comunità di energia rinnovabile è un trend in crescita: si stima che entro il 2050 in Unione Europea ci saranno 260 milioni di persone che si uniranno in veste di produttori al mercato dell’energia pulita. Attualmente, stando al Politecnico di Milano, in Italia si contano 3.500 comuni inseriti in progetti di autoproduzione energetica. In questo scenario diventa importante conoscere le nuove regole tecniche pubblicate dal GSE ad aprile 2022, andando quindi a fornire nuove norme per i Gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente e per le Comunità di energia rinnovabile.

Le comunità di energia rinnovabile, in breve

Prima di vedere le nuove regole tecniche del GSE vale la pena sottolineare cosa si intende con questo termine: si indicano tutte le associazioni tra cittadini, attività commerciali, imprese e amministrazioni pubbliche che decidono di unirsi per creare uno o più impianti di energia rinnovabile, destinati alla produzione per l’autoconsumo.

Le nuove regole tecniche del GSE per le comunità di energia rinnovabile

Ecco la lista delle novità principali così come presenti nei documenti approvati da Arera con la Determina 3/2022 – DMEA.

  • L‘estensione del periodo transitorio. Questo viene esteso fino alla data in cui MiTE e Arera adotteranno i provvedimenti attuativi previsti agli articoli 8 e 32 del D.lgs. 199/2021. Fino a quel momento verranno quindi applicate le norme inserite nella Legge 28 febbraio 2020 n.8, a partire per esempio dal limite di potenza di 200 kW per impianto;
  • La possibilità per le autorità locali, oltre che per i consumatori e per gli azionisti, di esercitare dei poteri di controllo sulle comunità alle quali appartengono;
  • La possibilità (come da delibera 581/2020 dell’Arera) di creare nuove unità di produzione nell’eventualità di sezioni di impianto autonome, indipendenti e misurabili;
  • L’inserimento dei cosiddetti “supercondomini”, sia industriali che commerciali, nella sezione dei condomini;
  • L’elenco dei contenuti minimi dell’atto o dello statuto costitutivo delle Comunità di energia rinnovabile;
  • Sono state riviste le modalità e le tempistiche di calcolo dei contributi economici, pensando alla mancata trasmissione al Gse, da parte del Gestore di rete, di alcune misure.
  • La definizione delle Modalità di profilazione dei dati, attraverso la quale vengono definiti le regole e i profili attraverso i quali il GSE ricostruisce le curve orarie di misura dell’energia elettrica, nell’eventualità in cui il Gestore di rete non possa raccogliere dati orari per oggettive mancanze tecniche.

Formare una comunità energetica a partire da uno o più impianti significa avere grandi vantaggi sul lato economico come su quello ambientale. Le persone e gli enti interessati possono costituire una comunità, ovvero un soggetto giuridico, così da ottenere gli incentivi previsti dalla legge per l’energia condivisa. Non ci sono dubbi: la tecnologia che permette di sfruttare maggiormente i benefici di questa tipologia di istituzione è quella del solare fotovoltaico: noi del Gruppo Aura possiamo vantare una lunga e consolidata esperienza nella realizzazione di impianti fotovoltaici, offrendoci come unico referente.

Contattaci per avere ulteriori informazioni!